Torna Home Page Home page Torna alle famiglie 18 gennaio 2001
Tor Vergata
Monitoraggio pollinico biorario all'Universita'di Modena
Mercuri A.M., Trevisan Grandi G., Accorsi C.A.
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Orto Botanico (sez. Dipartimento di Biologia Animale)
Laboratorio di Palinologia e Paleobotanica
V.le Caduti in Guerra, 127, 41100 Modena
Tel: 059/2056016
mercuri.annamaria@unimo.it

La Stazione Aeropollinica Bioraria - Orto Botanico/Osservatorio Geofisico" di Modena (35 m s.l.m., 44°40'N 10°55'E) ha iniziato ad operare dal Maggio 1992 con l'intento di affiancare un punto di monitoraggio aerobiologico a una stazione meteorologica.
Il campionatore aeropollinico, volumetrico settimanale di tipo Hirst (Lanzoni VPPS 2000), è collocato sul tetto dell'edificio dell'Osservatorio Geofisico a circa 15 m di altezza, accanto alle apparecchiature della Stazione Meteorologica di Modena, grazie all'ospitalità del team guidato da Renato Santangelo. Le letture polliniche vengono effettuate su base bioraria, con criteri di dettaglio e per tutto l'anno. I vetrini giornalieri, suddivisi in dodici bande biorarie, sono esaminati al microscopio ottico a 250x per 4 strisciate (affinamenti a 1000x). Le concentrazioni (conc.) sono espresse in pollini/m3. I dati sono archiviati ed elaborati con il software "Aerobiologia 2.1" (MERCURI A.M. ET AL., 1997 - Aerobiologia 2.0: a software program for processing aeropollen data Journal of Environ. Pathology, Toxicology and Oncology, 16: 191-194).

La stazione opera perseguendo una idea precisa: ottenere dati scientifici dettagliati che producano sia una forma di comunicazione routinaria, il Calendario Pollinico Annuale, paragonabile a quello dei dati meteorologici e utilizzabile da un vasto pubblico (vedi sotto, punto 1), sia ricerche scientifiche di affinamento su aspetti di base e applicativi, riguardanti temi allergologici, meteorologici, geobotanici, ecc. (vedi sotto, punto 2).

1. Il "Calendario Pollinico Annuale" è ispirato alle "Osservazioni Meteorologiche" pubblicate annualmente dall'Osservatorio Geofisico. Il Calendario è costituito da dodici tabelle mensili più due annuali. In sintesi, esso riporta i seguenti dati principali:

  1. conc. relative ai Pollini Totali (conc. biorarie, giornaliere, decadali, mensili, annuali);
  2. numero di tipi pollinici (per giorno, mese, anno);
  3. conc. e percentuali (calcolate sui pollini totali mensili e annuali) dei tipi pollinici principali nonchè delle piante Legnose ed Erbacee;
  4. Orologio Pollinico Medio (riporta l'andamento biorario medio dei Pollini Totali per ogni mese);
  5. Spettro Pollinico Annuale (riporta le conc. annuali e le percentuali di tutti i tipi pollinici osservati).
  6. I tipi pollinici rinvenuti sono divisi in otto classi sulla base della loro somma mensile della conc. giornaliera. I mesi e gli anni sono qualificati con una o più "Stelle" in base alla somma mensile o annuale (il numero di Stelle è pari all'esponente dell'ordine di grandezza di tali concentrazioni). Fino ad ora sono stati pubblicati i calendari 1994 e 1998. Da essi emergono i seguenti caratteri principali per questa Stazione di Modena:

    1. l'anno presenta tre 'stagioni aeropolliniche' principali, cioè "Autunno-Inverno" (< o ca. 50 p/m3/24h-media mensile), "Estate" (ca. 100 p/m3/24h-media mensile) e, a più alta conc., "Primavera" (ca. 200-500 p/m3/24h-media mensile);
    2. marzo è il mese con la più alta concentrazione media giornaliera e con il più alto aumento nella diversità floristica in aria;
    3. le graminee spontanee sono state il tipo pollinico con la più alta somma annuale di conc. giornaliere in ambedue gli anni;
    4. la Somma Annuale dei Pollini Totali è stata tra 44.000 p/m3 (1998) e 53.000 p/m3 (1994), quindi ambedue gli anni sono stati 'anni a 4 stelle polliniche'. Le conc. massime giornaliere sono state in marzo, tra 1000 e 1400 p/m3/24h e quelle biorarie sono state di 2700 p/m3/2h, in aprile e marzo rispettivamente. In ambedue gli anni, i tipi pollinici osservati sono stati intorno al centinaio e le Legnose sono state leggermente prevalenti, come percentuale sul Totale annuale.
    5. 2 Le indagini di affinamento pubblicate hanno riguardato:

      1. le Ulmaceae nel 1993 (la Famiglia, per la quale sono state identificate 4 specie, è presente da febbraio a maggio, con concentrazioni medie biorarie più elevate in marzo, tra le ore 10 e le 16);
      2. le Cupressaceae nel 1998 (la Famiglia, con variabilità morfologica suggerente varie specie, anche esotiche, è presente tutto l'anno, con conc. medie più alte in febbraio, tra le ore 10 e le 12; la Famiglia presenta un trend crescente negli ultimi anni);
      3. Alnus cfr. viridis nel 1992 (il polline di ontano verde, specie artico-alpina presente in Italia sull'Appennino Piemontese e sulle Alpi, è stato campionato durante il periodo maggio-luglio, e la sua presenza in aria a Modena, osservata poi anche in anni successivi, ha indicato questo polline come un buon marker di trasporto pollinico alloctono da est-nordest). Altre indagini in corso riguardano le Legnose in generale e le Graminee.

      Nel complesso le due linee di operatività della stazione sembrano sostenibili e utili da vari punti di vista, quali ad esempio:

      1. fornire ai soggetti sensibili, mediante gli orologi biorari pollinici (oltre ai calendari giornalieri tipici) informazioni a buona risoluzione sull'andamento del polline allergenico;
      2. affiancare gli spettri pollinici in aria a quelli a terra, ottenuti da substrati di superficie, per conoscere meglio l'immagine pollinica della vegetazione in atto e, attraverso il confronto con i dati meteorologici, identificare la provenienza delle specie presenti nella pioggia pollinica;
      3. individuare l'influenza, sul contenuto pollinico dell'aria, di rimboschimenti o impianti del verde pubblico, spesso orientati verso specie esotiche.