Torna Home Page Home page Torna alle famiglie 18 gennaio 2001
Tor Vergata
MONITORAGGIO POLLINICO A ROMA
Alessandro Travaglini
Dipartimento di Biologia Università di Roma "Tor Vergata"
Via della Ricerca scientifica, 1
00133 Roma
Tel 06- 72594342 Fax 062023500 travagli@uniroma2.it
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Il polline aerodiffuso è causa di patologie dette pollinosi, negli ultimi decenni in diffusione e in aumento. Tra i sistemi di prevenzione il più diffuso è quello basato sull'informazione del tipo e della quantità di polline presente in un'area durante i vari mesi dell'anno. La ricchezza floristica del territorio è un fattore che concorre alla composizione dello spettro pollinico. Nella città di Roma sono presenti 1285 specie (Celesti Grapow, 1995), pari al 40% della flora laziale, corrispondente a sua volta al 57% della flora nazionale (ANZALONE, 1996; PIGNATTI, 1982). E' quindi lecito ritenere che a una ricchezza floristica così elevata possa corrispondere una ricchezza nella componente pollinica. Il Centro di monitoraggio pollinico della Cattedra di Botanica del Dipartimento di Biologia dell'Università di Roma "Tor Vergata" è operativo dal 1996, In considerazione dell'estensione della città di Roma e della diversità floristico-vegetazionale è stato quindi avviato un progetto per l'estensione del monitoraggio a tutta la città di Roma, in modo da verificare anche le corrispondenze tra flora e vegetazione e spettro pollinico nelle diverse stazioni. Nel 1999 nell'ambito delle diverse collaborazioni scientifiche della cattedra di Botanica è stato possibile installare altri due campionatori ed in particolare: con la Cattedra e la Scuola di specializzazione di Allergologia ed Immunologia clinica, presso l'Ospedale S. Eugenio (zona EUR), e con il Centro di Ricerca Ospedale S. Pietro dei Fatebenefratelli-Roma presso la Cassia) sono state attivate nel 1999 due altre stazioni di monitoraggio. Considerando la portata di ciascun campionatore, si ritiene che con le tre stazioni la città di Roma sia monitorata con ampie zone di sovrapposizione. Le osservazioni condotte nell'anno 2000 permettono di fare alcune osservazioni sulla diversa composizione dello spettro pollinico e sul diverso periodo di comparsa del polline appartenente alle varie famiglie e generi nella città di Roma. Appare inoltre significativa la buona corrispondenza tra composizione floristico-vegetazionale delle tre stazioni e spettro pollinico. Si nota infatti per tutte le famiglie considerate che l'antesi, e quindi il ritrovamento di polline in atmosfera, sia anticipata di 7-10 giorni al S. Eugenio rispetto a Tor Vergata e S. Pietro. Per quanto riguarda la composizione dello spettro si può notare che la stazione di monitoraggio di S. Pietro ha la maggiore concentrazione di Cupressaceae, con valori di concentrazione quasi tripli rispetto a Tor Vergata e superiori a S.Eugenio; le Fagaceae sono rappresentate principalmente dai generi Quercus e Castanea in proporzioni diverse nelle tre stazioni, con maggiore presenza di Castanea a Tor Vergata e Quercus a S. Pietro; le Oleaceae sono maggiormente rappresentate a Tor Vergata; presso la stazione di S. Eugenio sono presenti molte Fagaceae e Pinaceae. Per quanto riguarda le Graminae é possibile notare come la gestione del verde in zona Eur riduca la concentrazione del polline di tale famiglia a partire dal momento in cui vengono regolarmente tagliate le grandi aree verdi della zona, mentre nelle altre due stazioni si registrano valori crescenti con l'avanzare della stagione primaverile. L'osservazione dei dati a disposizione indica come attraverso lo studio aerobiologico si possano avere interessanti riscontri con lo studio della flora e della vegetazione della città e soprattutto importanti informazioni sulla concentrazione e diffusione di pollini a livello locale, rendendo pertanto utile il monitoraggio effettuato in più stazioni in una città come Roma.