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  ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA 4 Docente: Luigi Ramazzotti Email: ramazzotti@ing.uniroma2.it Telefono: 0672597071
    Programma del Corso
 
Tema di progetto: Una Porta per il Parco Gola della Rossa- Frasassi. La Porta P2-Serra San Quirico. Premessa Se tra natura e paesaggio esiste una solidariet¨¤ intrinseca, non altrettanto rassicurante e scontata ¨¨ la relazione tra paesaggio e infrastrutture, tra paesaggio e urbanizzazione, troppo spesso basata su ragioni funzionali che non contemplano il valore naturalistico dei luoghi, generando una alternanza di squilibri alla scala locale. E¡¯ proprio in questa condizione determinante quanto oscillante che si inseriscono, in una sequenza di azioni preliminari, gli studi di fattibilit¨¤, le analisi conoscitive, gli approfondimenti tematici. Azioni finalizzate ad una prospettiva di integrazione tra le parti, di valorizzazione delle risorse ambientali, di organizzazione di una rete di percorsi agevolmente fruibili. In questo contesto che, prima di tutto, indaga le criticit¨¤, esplora le relazioni visive, assimila i caratteri qualitativi del luogo, sistematizzandone i risultati in quadri conoscitivi di sintesi, si inserisce il progetto del paesaggio, inteso come strumento di riequilibrio tra sconnesse alterazioni morfologiche. Programma di progetto L¡¯esercizio progettuale richiede lo sviluppo e la soluzione compositiva del Settore A ( si veda anche il punto successivo a pag. 4 ). In sintesi si tratta di elaborare una risposta congruente al programma fissato nel Piano Direttore. La Porta P2 ( cos¨¬ denominata dal Piano Paesistico) comprende l¡¯intera area definita nella fig.4, mentre agli allievi ¨¨ richiesto di sviluppare il progetto limitatamente ad una porzione dell¡¯area, indicata come Settore A, fig.5. La comprensione del luogo, insieme al programma funzionale, divengono determinanti per individuare una corretta risposta con gli strumenti dell¡¯architettura. Pertanto il progetto dovr¨¤ comprendere pi¨´ scale: - La scala 1:2.000/1:1.000 per l¡¯inserimento nel contesto - La scala 1:500 per il controllo di insieme della proposta - La scala 1:200/100 per lo sviluppo e il controllo della soluzione architettonica nelle sue parti. Il tema progettuale prende corpo dalla necessit¨¤ di riqualificare il margine della superstrada Fabriano-Ancona con interventi che superano la logica della semplice mitigazione ambientale. In sintesi si tratta di un sistema complesso e di mediazione tra la superstrada (in progetto) e la Porta P2., che pu¨° diventare un importante nodo architettonico, rivolgendo un¡¯ offerta caratterizzata nel linguaggio e nell ¡¯impianto tipologico ai flussi viaggiatori in transito verso Ancona. Potranno essere previste sistemazioni intese a valorizzare gli accessi e le potenzialit¨¤ dell¡¯area, anche in previsione di uno spazio qualificato di rifornimento e servizio ( ad es. eco-stazione di servizio per auto, autogrill, ristoro, spazio per esposizioni-eventi-mostre, sosta e pernottamento-motel). Un progetto sperimentale ( in linea con alcuni interessanti indirizzi di ricerca europei ), una stazione di nuova generazione, un¡¯oasi stradale intesa come cerniera di scambio tra la condizione del movimento e la quiete di un soggiorno temporaneo e qualificato. In questo passaggio tra la condizione del transito e la quiete della sosta, si apre una riflessione sul significato dell¡¯architettura come soglia, come luogo di attraversamento, come porta. ELABORAZIONE E SVILUPPO TEMPORALE DEL PROGETTO ¡ñ Inquadramento del luogo 1- Lettura dei sistemi: il sistema ambientale e paesistico, morfologia del suolo (tracciati, altimetria), il sistema delle trasformazioni antropiche, il fascio infrastrutturale, gli elementi notevoli e nodali. La lettura del sistema ha la finalit¨¤ di costruire una base di conoscenza fondata sulla espressivit¨¤ del ¡°linguaggio¡± grafico e sulla critica come analisi del dato. 2- Sintesi del quadro programmatico e delle indicazioni del Piano Direttore. 3- Elaborazione della planimetria, delle sezioni caratteristiche e del modello dei luoghi in 3D al 2.000 ( l¡¯insieme delle rappresentazioni grafiche costituisce anche la base per gli approfondimenti alle scale da 1:1.000 a 1:500) ¡öTAV. 1 - I punti 1, 2 e 3 saranno registrati e ricomposti con impianto grafico adeguato in una prima tavola di conoscenza e inquadramento Scale di riferimento Tav. 1: da 1:2.000 a 1:1.000 4- Diario di progetto: ricerca sitografica e bibliografica su riviste e libri di architettura, appunti grafici e scritti, registrazione e analisi critica di riferimenti progettuali sul tema di progetto. Si consiglia una selezione mirata e ristretta dei modelli architettonici di riferimento. Il materiale va raccolto in un Album A3 rilegato. 5- Ideazione e prime ipotesi di insieme. Questa fase sar¨¤ elaborata con schizzi a mano, stampa da programmi CAD, modelli di studio in cartoncino e in 3D. Le tecniche di rappresentazione sono libere. Si definisco il programma operativo e le strategie progettuali, si esplicitano i temi, i principali caratteri tipologici e morfologici, le linee guida per i futuri sviluppi del progetto. ¡öTAV. 2 ¨C Il punto 5 richiede la definizione di un impianto grafico idoneo a rappresentare egli elementi strutturanti l ¡¯insieme, le proporzioni, l¡¯articolazione volumetrica, gli spazi pubblici, la grammatica di base per gli interventi. Ci si avvale di strumenti quali: schizzi, piante, planimetria, planivolumetrico, sezioni, rappresentazioni sintetiche con modelli e in 3D. Scale di riferimento Tav. 1: da 1:2.000 a 1:500 Le cinque fasi saranno sviluppate all¡¯interno di gruppi di lavoro, con discussioni comuni e forte integrazione dei singoli contributi. Saranno oggetto di verifica il 15 aprile 2011. La verifica avviene mediante discussione collegiale e prevede la stampa delle Tavv.1 e 2 ( da produrre successivamente all¡¯esame) e la presentazione in Power Point di tutto il materiale elaborato ( di cui ai punti precedenti 1, 2, 3, 4, 5 ). ¡ñ Elaborazione del progetto 6- Le ipotesi definite nelle fasi precedenti vengono sviluppate dai singoli progetti di architettura, che controllano l¡¯impianto distributivo e gli aspetti volumetrici, proporzionali, linguistici. ¡öTavv. 3_4 o pi¨´¨C Il punto 6 richiede la definizione di tutte le componenti che concorrono a precisare i valori dell ¡¯architettura alla scala dell¡¯edificio. Ci si avvale di strumenti quali: pianta, sezioni, assonometrie, prospettive, render e rappresentazioni significative in 3D. ¡öTav. 5 ¨C Tavola di sintesi finale del gruppo di lavoro con inserimento dei progetti individuali che definiscono e interpretano il progetto di insieme delle Tav. 2 ¨C punto 5. Modello definitivo monomateriale al 500 e/o al 200. Scale di riferimento Tavv. 3, 4 : da 1:500 a 1:200/100 Scale di riferimento Tav. 5: da 1:2.000 a 1:500 In questa fase di definizione architettonica il lavoro si sviluppa attraverso il progetto individuale dei singoli componenti del gruppo. I progetti verranno ricomposti in una tavola di insieme, con la finalit¨¤ di verificare ed esplicitare quanto impostato nella Tav.2. La fase 6 sar¨¤ oggetto di verifica il 03 giugno 2011 mediante discussione collegiale e prevede la sola presentazione in Power Point di tutto il materiale elaborato di cui al punto 6. Viene indicato il n¡ã minimo di tavole necessarie allo sviluppo del progetto. Le Tavole saranno stampate in formato A1 utilizzando il Layout fornito dal Corso. Il Corso ha inizio il 04 marzo e termina il 24 giugno 2011