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  ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO Docente: ROBERTO FIORI Email: rozzi@juris.uniroma2.it Telefono: 0672592314
    Programma del Corso
 
ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO (A-L)
Prof. Roberto Fiori
A.A. 2013/2014


PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso intende mettere in evidenza la nascita, lo sviluppo e la configurazione dogmatica degli istituti di diritto privato nei diversi contesti in cui si è svolta l’esperienza giuridica romana. Seguendo la tradizionale scansione sistematica, oggetto del corso sono: il diritto e le sue partizioni; il regime delle persone e della famiglia; fatti e atti giuridici; il processo e la difesa dei diritti; la proprietà e i diritti sulle cose; le obbligazioni; le successioni; le donazioni. Queste tematiche, particolarmente nelle lezioni, saranno studiate nella loro connessione con le dinamiche politiche, sociali ed economiche ad esse sottese, soprattutto nel periodo che va dalle origini al III sec. d.C. Si distingueranno perciò tre grandi formazioni: a) il diritto arcaico (dalle origini al III secolo a.C.), del quale si approfondirà in particolare l’impatto della lex sugli istituti privatistici costruiti dai mores: strutture familiari e sociali, rapporti potestativi su res e personae, successioni, delicta, formalismo negoziale e processuale; b) il diritto dell’imperialismo romano (III secolo a.C.-III secolo d.C.), del quale si studierà la nascita del ‘nuovo’ diritto privato attraverso la iurisdictio del pretore e le elaborazioni dogmatiche della giurisprudenza: il mutamento degli strumenti processuali, il superamento del formalismo negoziale e la nascita del sistema contrattuale classico, la trasformazione del dominium e l’elaborazione della nozione astratta di iura in re aliena, il riassetto pretorio e legislativo del sistema degli illeciti, le forme giuridiche di organizzazione dell’attività imprenditoriale; c) il diritto dell’ultima fase dell’impero fino alla compilazione (III-VI secolo d.C.), caratterizzato dalla crisi economica, dalla decadenza della giurisprudenza, dalla trasformazione del processo e dal parziale offuscarsi delle linee dogmatiche classiche, fino al riassetto giustinianeo. Per consentire un adeguato coordinamento con l’impostazione sistematica tradizionale, nelle lezioni sarà dedicata attenzione, tenendo sempre presenti i differenti contesti storici, anche al rapporto tra categorie dogmatiche romane e moderne, in particolare rispetto all’elaborazione della teoria del negozio giuridico. Programma per i frequentanti: 1) F. Serrao, Diritto privato economia e società nella storia di Roma. I. Dalla società gentilizia alle origini dell’economia schiavistica. 3 ed. Jovene, Napoli 2006, pp. 1-498; 2) Appunti delle lezioni. Programma per i non frequentanti: 1) F. Serrao, Diritto privato economia e società nella storia di Roma. I. Dalla società gentilizia alle origini dell’economia schiavistica. 3 ed. Jovene, Napoli 2006, pp. 1-498; 2) V. Arangio-Ruiz, Istituzioni di diritto romano, 14 ed. Jovene, Napoli 1989, del quale dovranno essere studiate solo le pp. 120-425. Il testo sub 2) può essere sostituito con uno a scelta tra i seguenti manuali: a) M. Talamanca, Istituzioni di diritto romano, ed. Giuffrè, Milano 1990, del quale do-vranno essere studiate solo le pp. 298-668; b) M. Marrone, Istituzioni di diritto romano, ed. Palumbo, Palermo 2006, del quale do- vranno essere studiate solo le pp. 75-115; 275-551. Gli studenti del primo anno e gli studenti frequentanti degli anni successivi al primo potranno sostenere in febbraio un colloquio avente ad oggetto il testo indicato sub 1), scegliendo tra un programma breve (pp. 1-270) e un programma lungo (pp. 1-385). Il positivo superamento del colloquio esonererà lo studente, per l’intero anno accademico, dal portare all’esame finale le parti relative.