Qui, infatti, in un' epoca precisamente definibile intorno al V secolo d.C a causa di una pił generale fatiscenza dei condotti, si raccolsero e si conservarono per secoli le tracce relative alla vita e agli spettacoli dell' anfiteatro. Gli accumuli di "spazzatura" gettati nelle fogne vennero sigillati da una serie di depositi di argilla fluviale sedimentata dopo le molteplici piene del Tevere. Questa particolare circostanza ha permesso la conservazione di reperti altrimenti deperibili come quelli lignei e botanici. Associati agli oggetti di uso quotidiano come lucerne, stoviglie, aghi, dadi sono gli avanzi dei pasti degli inservienti. Ma il vaglio al setaccio ha restituito anche centinaia di frammenti ossei appartenenti ad altrettante specie di animali uccisi durante i combattimenti circensi.


veduta del Colosseo, G. Vanvitelli (1655-1736), Museo Civico di Prato











veduta panoramica del Colosseo