"Molise, terra della "serenità".
Così ha sintetizzato la nostra regione un instancabile viaggiatore, un
vagabondo illustre. Folco Quilici impegnato a cogliere l' anima della provincia
di Campobasso, dichiara di essere rimasto profondamente colpito da alcuni
tratti fondamentali.
La bellezza della natura ancora incontaminata,
le tracce di un passato ricco ed illustre, la semplicità gustosa di antichi
sapori.
Ci soffermeremo su quest' ultimo aspetto che non è per nulla disgiunto
dal primo. Le erbe, i sapori della montagna entrano di prepotenza nella
tradizione culinaria molisana. Che sarebbe la "bruschetta" senza
quell' olio purissimo, senza l'origano che già profuma il verde delle colline
sopra i mille metri e senza quel pomodorino saporito che tanto ci invidiano
gli stranieri di passaggio. Niente di sofisticato, ma un gusto "speciale".
E la pasta di grano duro, le taccozzelle con i fagioli, il pane, le pizze,
senza dimenticare i prodotti di un'arte casearia di antica e sicura tradizione.
I caciocavalli, il pecorino e le mozzarelle raccontano una storia di fatica
attenta, di impegno artigianale.
Semplicità non significa facilità o approssimazione.
Al contrario, in un'analisi più attenta, ci si accorge che ogni colore
o sapore autentico nasce da un amore sincero per il proprio lavoro, dal
rispetto dei tempi naturali. I tempi del sole, della pioggia, delle stagioni.
Tutto questo è il Molise."
Carla Chiappini