LDF Versione n.2 Novembre 1996

Spiega(zione)

di

Raul Mordenti

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0.Premessa

0. La Biblioteca Informatizzata dei Libri di famiglia (d'ora in poi: BIL) è un ipertesto concepito come archivio e bibliografia ragionata dei Libri di famiglia (d'ora in poi: Ldf).

Si tratta, in sostanza, di una serie di files HTML collegati fra loro con dei link ragionati, in modo da permettere il reperimento più economico, esauriente ed efficace delle informazioni relative ai Ldf.

I files che compongono BIL sono i seguenti 6:

  • (1.) INDEXLDF.HTM (Indice degli indici)
  • (2.) SCHEDAR.HTM (schedario dei MSS)
  • (3.) EDIZIO.HTM (Elenco delle edizioni)
  • (4.) BIBLIO.HTM (Bibliografia critica)
  • (5.) TESI.HTM (Tesi di laurea)
  • (6.) RIPROD.HTM (Riproduzioni)

    A ciascuno di questi 6 files è dedicato un capitolo di "Spiega" e precisamente:

    • SPIEGA1.HTM, per il Capitolo (1.) INDEXLDF.HTM (Indice degli indici)
    • SPIEGA2.HTM, per il Capitolo (2.) SCHEDAR.HTM (schedario dei MSS)
    • SPIEGA3.HTM, per il Capitolo (3.) EDIZIO.HTM (Elenco delle edizioni)
    • SPIEGA4.HTM, per il Capitolo (4.) BIBLIO.HTM (Bibliografia critica)
    • SPIEGA5.HTM, per il Capitolo (5.) TESI.HTM (Tesi di laurea)
    • SPIEGA6.HTM per il Capitolo (6.) RIPROD.HTM (Riproduzioni)

    Esaminiamoli partitamente.

    Capitolo 1. L' INDICE DEGLI INDICI (FILE INDEXLDF.HTM)

    (1.) INDEXLDF.HTM
    è l'Indice degli indici, e svolge la funzione di file di accesso a BIL.

    (1.1.)A INDEXLDF.HTM si accede

    • o cliccando Indice da dove vi trovate ora, cioè da SPIEGA1.HTM
    • o tramite il programma HTML, directory FASP, sub-directory HTM, aprendo il file INDEXLDF.HTM
    • o cliccando i diversi rinvii interni e automatici sparsi in BIL.

    (1.2.) INDEXLDF.HTM prevede due tipi di accesso a BIL:
    (1.2.1.) o cliccando i nomi degli altri 5 files (che figurano in INDEXLDF.HTM come link "attivi", che cioè "puntano" un altro luogo di BIL e inviano istantaneamente nel luogo richiesto il lettore); dopo di ciò il lettore può scorrere e leggere il file richiesto, soffermandosi dove vuole, come accade in un normale testo lineare.
    (1.2.2.) oppure cliccando un punto di uno dei tre "Indici speciali" contenuti in INDEXLDF.HTM

    • "Indice delle Famiglie" (che contiene l'elenco dei cognomi di tutte le famiglie presenti in BIL)
    • "Indice delle Città" (che contiene l'elenco di tutte le città in cui sono stati prodotti Ldf, non necessariamente le stesse in cui essi sono attualmente conservati)
    • "Indice del Tempo" (che contiene gli estremi cronologici della scrittura dei LDF, non necessariamente gli stessi dei fatti che essi narrano)

    (1.2.2.1.) Cliccando su uno qualsiasi dei termini di questi elenchi si raggiunge direttamente la scheda relativa o alla famiglia richiesta, o alla città richiesta, o al libro che è stato scritto nel periodo di tempo richiesto.

    (1.3.) Si può invece tornare a INDEXLDF.HTM cliccando il link "Torna all'Indice" presente in molti luoghi di BIL (al termine di ogni scheda in SCHEDAR.HTM; all'inizio ed alla fine della Bibliografia in BIBLIO.HTM, etc.).

    (1.3.1.) Insomma, la stringa di comandi HTML che rinvia all'Indice degli Indici la troverete sparsa un po' dappertutto in BIL. Si tratta della stringa seguente (la riportiamo qui perché possiate subito familiarizzarvi con lei e con la sintassi dei link).

    Per tornare all'Indice degli Indici:< A HREF="indexldf.htm#+++"> Indice < / A >
    Dove, più analiticamente:

  • i segni '< A...' e '< /A >' aprono e chiudono la stringa.
    (NB: si noti che noi li diamo qui introducendo fra le parentesi e la lettera 'A' degli spazi bianchi, che non ci andrebbero, proprio per ingannare NETSCAPE che, altrimenti, trovandoli, renderebbe illeggibile il testo compreso al loro interno ed eseguirebbe il comando!
    Furbi, eh? A proposito: non scordatevi mai di chiudere i comandi con le necessarie parentesi e lettere, sennò succede un casino!).
  • HREF vuol dire "vai a cercare...";
  • il segno di uguale ('=') introduce la definizione del luogo dove deve andare a cercare;
  • le virgolette (" ") contengono la precisa destinazione, cioè
    • il file, qui "indexldf"
    • la sua estensione (qui, e sempre in BIL: htm)
    • il cancelletto '#' e, dopo il cancelletto...
    • ...i caratteri su cui posizionarsi
      (nel nostro esempio si tratta di 3 crocette '+++', e ciò significa che nel link "di arrivo" o "passivo", proprio all'inizio di INDEXLDF.HTM si troveranno tre crocette);
  • dove, infine, la parola compresa fra i segni '>' e '< / ' è quella che risulterà in evidenza sullo schermo e funzionerà come link su cui cliccare con il mouse.
  • (1.4.) Pro-memoria per i compilatori:
    Ad ogni scheda nuova inserita in SCHEDAR.HTM occorre ricordarsi di incrementare di una unità ciascuno dei tre "Indici speciali" (cioè l'"Indice delle Famiglie", l'"Indice delle Città" e l'"Indice del Tempo") costruendo naturalmente i relativi linkages, quello "attivo" (A HREF...etc) in INDEXLDF.HTM e quello "passivo" (A NAME...etc.) in SCHEDAR.HTM.

    Fine del Capitolo 1
    Per proseguire la lettura clicca Capitolo 2
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